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29 aprile 2006

We support our troops!



Yesterday morning three Italian soldiers have been killed by terrorists in Iraq. We felt full of outrage hearing such a terrible new! Everyday, in Iraq and other dangerous instable countries,  Italian, American and other allied soldiers die due to terrorism. There are no words to express the feeling inside Italian patriots, but surely we can say that in these moment we can partly understand how feel the families of soldiers. Mothers, fathers, brothers, sisters and children….many people every day have to receive the bad new. Only one thing keep our brave up: we now that those soldiers died to carry Democracy in a State without it and we well know that they did their duty! We are proud to be Democracy-keeper, and we are proud of those soldiers who die and fight to defend our lives! Carabinieri, our police officers, believe in the Latin words “Semper fidelis”, that means “Always faithful”: they demonstrated to trust faithfulness and they made us proud of them!




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28 aprile 2006

La prima massima di Cavmi...

                                                                                                                                                     
Chi frequenta il mio blog sa bene che non sono solito attaccare sul personale qualcuno o fare uso di un linguaggio o di paragoni poco eleganti....desideroso di continuare seguendo questo percorso, vi espongo una massima, la mia prima massima che pubblico sul blog, liberamente presa da "L'arte di insultare" di Arthur Schopenhauer...lascio a voi i commenti.

"Un gruppo di istrici, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini vicini, per proteggersi con il loro calore dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono i reciproci aculei che pungevano i loro ventri. Da quel giorno il loro destino risultò ogni stagione il medesimo: ogni qual volta si avvicinavano, le punte degli aculei facevano sì che si separassero, ma una volta separati il rigore dell'inverno li spingeva di nuovo vicini, e così continuavano, ogni giorno, ogni anno, ogni stagione. A questi istrici paragono i leader dell'Unione: eternamente costretti a unirsi per il timore del rigore della sconfitta e ad allontanarsi, rotolando sul ventre avanti e indietro, quando le punture risultano insostenibili. Fu così che da sempre, nel trascinarsi avanti e indietro sul terreno, chi si finse unito riconobbe di aver perso nell'inverno e nella primavera, ma non lo disse...nel timore che l'una o che l'altra ne gioissero."




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26 aprile 2006

Alla faccia della democrazia....



E' vergognoso quanto è accaduto ieri a Milano! Questo blog si stinge al Ministro Letizia Moratti esprimendo la nostra più sincera vicinanza. Quanto accaduto nei confronti di suo padre è vergognoso e dimostra quanto manchi la moderazione e il senso del buon gusto in quell'ala estrema della sinistra che minaccia la serenità delle persone. Riporto in seguito un articolo, per chi non fosse a conoscenza di quanto è avvenuto a Milano:

"Lo scippo della Liberazione

Mario Cerci su "Il Giornale"

Il copione era scritto, ed è stato puntualmente recitato: 25 aprile, festa non della Nazione ma della sinistra. Festa trasformata, profittando dell'opportunità, in una consacrazione di piazza del governo Prodi prossimo venturo. Il Professore non ha esitato nell'apporre alla ricorrenza un arrogante timbro politico: ha voluto che fosse un rifiuto delle riforme costituzionali attuate dal centrodestra.

Devo dire, con rispetto ma anche con franchezza, che mi è parso eccessivo il termine «Bibbia civile» applicato dal presidente Ciampi alla Magna Charta che la Repubblica si diede oltre mezzo secolo fa. Le Costituzioni non sono testi sacri, sono codici umani suscettibili di modifiche e miglioramenti. Il porre mano a quelle parti che le vengono ritenute obsolete non è sacrilegio, è semplicemente un tentativo di aggiornamento.

Nel nome della Costituzione Prodi ha voluto dunque autocelebrarsi. Ma l'ha fatto anche nel nome dell'unità nazionale e questo è suonato falso - quasi come la Costituzione sovietica, a proposito di Costituzioni - nel momento in cui affioravano nel corteo milanese il dileggio e l'umiliazione degli avversari, l'antisemitismo, la voglia matta di mettere a tacere chi obietta. Passino le consuete ipocrisie (nei telegiornali ho sentito citare solo di sfuggita, come elemento di contorno, l'avanzata degli alleati angloamericani, come se la cacciata dei tedeschi fosse opera unicamente dei partigiani). E può essere inopportuno, dato il momento, ricordare che una forte componente della Resistenza - la componente comunista - inneggiava a Stalin e auspicava che l'Italia divenisse, in stretta aggregazione all'Unione Sovietica, una «Repubblica popolare»: come capitò in sorte ad altri sventurati Paesi. Ma questo è passato remoto.

Di stretta attualità è invece la degenerazione di una festa nazionale in sfogo settario: degenerazione che ha avuto la sua prova più evidente nelle contestazioni opposte alla presenza di Letizia Moratti nella manifestazione milanese. La Moratti accompagnava il padre Paolo, prigioniero a Dachau e medaglia d'argento della Resistenza. Il niet al suo intervento era premeditato. Il deputato di Rifondazione Daniele Farina l'aveva definita «un corpo estraneo ai valori del corteo», i soliti studentelli avevano preparato striscioni «Milano ripudia la Moratti». Le motivazioni con cui s'è tentato di giustificare questi detti e atti sono risibili e anche torve. Così ci si è aggrappati - l'hanno fatto altri due di Rifondazione, Augusto Rocchi e Gianni Occhi - ad evocare, contro di lei, la presenza «nella sua coalizione di discendenti delle forze contro cui i partigiani hanno combattuto». Letizia Moratti è discendente di un deportato e di un decorato per la lotta al fascismo. Quanto a coloro che furono con Salò, è possibile rivolgersi per informazioni a Dario Fo che nella parata di Milano si pavoneggiava.

Queste miserie hanno avvilito e immiserito - ma non era la prima volta - il ricordo di una data sicuramente molto importante nella storia d'Italia. Il centrosinistra attribuirà gli episodi di brutalità verbale e in alcuni casi - come in danno d'un militante di Forza Italia - di manesca violenza, ai no global, alle frange ingovernabili: magari ai soliti provocatori, chiamati in servizio quando lo scontro assume aspetti ignobili. L'alibi non è convincente ed è insufficiente. Tra coloro che preventivamente hanno tuonato contro Letizia Moratti, incitando al boicottaggio se non al linciaggio, sono esponenti di partito, non mattoidi allo stato brado.

C'è qualcosa di orribilmente antidemocratico in questo scippo del 25 aprile. Tanto da indurre molti cittadini ad augurarsi che della festa della Liberazione, così concepita, sia meglio liberarsi."




permalink | inviato da il 26/4/2006 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (76) | Versione per la stampa


23 aprile 2006

To those who defend terrorists...



I am tired of hearing people who say terrorists try to defend their identity throw inevitable attacks against us. They try to understand terrorist, they try to convince us that terrorists don’t have any other chance to survive. That’s false. I hate people who say that kamikaze commit suicide! They commit murder. I don’t want  to hear any more people that try to comprehend, the time for comprehension is over. We have to be united around our ideals and our Nations, we have to support United States of America to fight against terrorists. We are against Zapatero who abandoned US allied and our Italian soldiers in Iraq, we are against those Italian politicians who burn USA and Israel flags and are happy for what happened in Nassirya . We support you, America, and we will continue to be your allied to fight to keep Freedom and Democracy on in our great Nations!

The video has been taken from http://www.jontzen.com/tribute.htm, I suggest you to visit the website.

 




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22 aprile 2006

La serietà al governo? Ma non fateci ridere!



Lo slogan dell'Unione (anche se sarebbemeglio chiamara con il suo vero nome, la Separazione" dovrebbe essere "Tutti contro tutti" e non "La serietà al governo". La coalizione di Prodi è tutto fuorchè unita o in grado di unire alcunchè. Al suo interno vi sono supporter dell'ateismo comunista, partiti di radici democristiani e politici che urlano slogan come "Vaticano talebano" (Capezzone, Rnp). Al suo interno vi sono forze che fingono di aspirare alla non violenza ed estremisti che inneggiano agli sfaciavetrine. Vi si trovano persone che supportano Hamas e leader che difendono Israele (pochi e azzittiti). Partiti a braccietto con la Confindustria e proteagonisti delle lotte intestine che attaccano apertamente la Confindustria. Politici che accusano il Governo Berlusconi di avere rovinato il sistema scolastico e di attentare alla cultura degli Italiani e Di Pietro, cose inconciliabili.....
La serietà al governo? Ma non fateci ridere!




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21 aprile 2006

Desiderio di nuove mete....



Tante volte abbiamo parlato di fuga allì'estero, a volte scherzando, a volte seri come non mai. Concediamoci almeno di immaginare un breve soggiorno lontano dagli estremismi verso un futuro più aureo....




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20 aprile 2006

Sicut transit gloria mundi...



Non vi sono parole per esprimere lo stato di profondo dispiacere in cui cade la maggioranza moderata e liberale del Paese. Per anni abbiamo combattutto contro il comunismo in Italia, per anni abbiamo difeso gli Stati Uniti, i nostri antenati sono morti in difesa dell'Unità d'Italia sperando che la libertà regansse sovrana.
Sicut transit gloria mundi, così passa la gloria del mondo, gridano i nostri cuori. Abbiamo combattuto per niente? No, amici. Abbiamo combattuto e continueremo a combattere in difesa della libertà, affinchè il nostro grande Paese, l'Italia, non cada nelle mani degli estremisti. Combatteremo con la parola, con il pensiero, con gli ideali e non con la violenza. Perchè è proprio questo che rende noi moderati liberi: la capacità di difendere ciò in cui crediamo con le nostre emozioni, con tutto l'entusiasmo che ci muove.
Italia, amici liberali, uniamoci per andare avanti e per difendere con le nostre parole e con la nostra conoscenza la libertà in Italia! Andiamo avanti!




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18 aprile 2006

"Trema Occidente!" ci minacciano; ma noi non tremiamo!



Minaccie rivolte all'Occidente arrivano dall'Iran, non appena disponibili le Ansa, verranno inserite in questo post.

Al momento vi riprto un'altra grave notizia:

Jihad:"Pronti altri 70 kamikaze", movimento presenta operazione martirio.
Ci sarebbe un esercito di 70 kamikaze pronti a farsi saltare in aria in Israele, a disposizione della jihad islamica. Lo ha annunciato Abu Ahmed, portavoce dello stesso movimento, ai gironalisti a Gaza. "L'operazione martirio è stata il primo frutto di una unità di kamikaze che include 70 tra uomini e donne", ha detto poche ore dopo l'attacco di un chiosco di Tel Aviv, in cui sono morte nove persone.




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17 aprile 2006

Tel Aviv, attentato ad opera di terroristi palestinesi, diversi morti e molte decine di feriti.



Notizia Ansa: " Attentato a Tel Aviv, esplosione in centro: decine di feriti. E' di almeno 6 morti e diverse decine di feriti, come minimo una trentina, il bilancio dell'attentato terroristico avvenuto nella parte sud di Tel Aviv [intorno alle 12.50 di oggi], in Israele. Lo hanno reso noto la televisione nazionale e la radio dell'esercito israeliano [...]".
E' incredibile, il terrorismo di matrice palestinese colpisce ancora. Questo a poche ore dalle dichiarazioni dell'autoproclamatosi pseudo-premier Romano Prodi che ha affermato di voler aprire il dialogo con Hamas, organizzazione terroristica che da decine di anni sovvenziona e forma militarmente gran parte dei kamikaze che macchiano di sangue le strade di Israele. Tutto ciò è vergognoso!




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16 aprile 2006

Braccio di ferro tra Calderoli e Prodi...



Per evitare esagerazioni retoriche o un lungo articolo noioso, mi limito a riportare parte di un articolo scritto da Vittorio Feltri tratto dal sito del quotidiano "Libero", di cui Feltri è direttore:

"VI RACCONTO IO LE PORCATE di VITTORIO FELTRI

Calderoli annuncia: c'è un errore nei conti, ha vinto il centrodestra. Sono corso a casa sua per capirci di più. Ed esco certo che è davvero tutto un pasticcio

L'ex ministro delle Riforme istituzionali Calderoli è un mio concittadino. Mi ha rubato la casa alla Madonna del Bosco, su una tra le più verdi colline di Bergamo. Maledetto. L'avevo adocchiata. Apparteneva a una famiglia amica. A cento metri tengo i miei cavalli, sarebbe stata una gioia abitare vicino a loro, udirne i nitriti mentre mangi la minestra o fai la doccia. Niente. Calderoli è stato più bravo e più svelto di me nella trattativa. Se l'è presa e l'ha trasformata in un angolo remoto del paradiso. Onore al merito. Il senatore leghista discende da una schiatta di medici, tutti svegli e apprezzati. Medico a sua volta, ha il pallino della politica. Ieri è saltato su con una delle sue: i figli spurî di Bossi, quelli della Lega Alleanza Lombarda per l'autonomia, dopo averci soffiato il simbolo originario ci hanno sottratto una vittoria elettorale netta. Si dà il caso, dice, che i 45 mila e rotti voti che hanno ottenuto non possano essere conteggiati nella somma dei suffragi in base ai quali la sinistra ha strappato il premio di maggioranza alla Camera. Domando: perché mai, di grazia? La legge è chiara, risponde Calderoli. Parlo della legge che modifica in senso proporzionale il sistema elettorale. Le liste locali, presenti in una sola circoscrizione, non vanno sommate a quelle nazionali. È scritto. Invece nel computo finale, sulla scorta del quale si attribuisce il premio di maggioranza, la Lega Alleanza Lombarda è stata attribuita alla sinistra. Quarantacinquemila voti. Sottratti i quali Prodi risulta perdente per ventimila voti a Montecitorio. C'è poco da discutere. La norma è scolpita nel marmo. Alla Camera l'abbiamo spuntata noi, non i nostri avversari. T'è capit Vittorio? Sicuro che ho capito. Ma chi glielo va a dire a quelli dell'Unione? Bisogna ricorrere. Testo alla mano dimostreremo che abbiamo ragione. Diavolo di un Calderoli."

A quanto pare il braccio di ferro tra Calderoli e Prodi è praticamente inesistente dato che il Professore si rifiuta, da gran liberale e moderato quale finge di essere, di prendere in considerazione la remota ipotesi che Calderoli abbia ragione. Io devo ammettere di non provare una profonda impatia per l'on. Calderoli ma, devo ammettere, se risulterà vero ciò che ha detto, senza dubbio nutrirò un minimo di rispetto , almeno per questo, nei suoi confronti. Intanto incrociamo le dita...E ANDIAMO AVANTI!

P.S. Vi invito a continuare a sottoscrivere la lettera che troverete nel sito http://www.ricontiamo.com/ . Grazie!




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